Sapete niente del parabrezza che si crepa?

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ora bisogna vedere se anche i parabrezza che si rompono sono del medesimo produttore.
Ma ad essere sincero non penso proprio
attendiamo un volontario "sfortunato" che controlli sul suo parabrezza se il produttore è agc automotive


inviato dal mio iphone utilizzando tapatalk
confermo la marca e la rottura.
 

BigToyota

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Restringere la questione sul come e' stato gestito il problema puo' essere un' ottimo spunto di discussione.
Va da se' che e' una questione che va pesata tenendo conto di alcuni parametri:
Bisogna capire QUANDO hanno veramente risolto il problema, per quanto ci riguarda puo' essere stato anche una o due settimane fa.
Pensiamo allora a cosa potrebbe essere successo PRIMA. Tenendo conto che i primi casi possono essersi presentati in Aprile (credo, almeno, correggetemi se sbaglio).
Allora il flusso puo' per ipotesi essere stato questo:


In Aprile i primi casi, Toyota non muove un dito in quanto sono solo pochi casi e i primi. Fornisce delle parti di ricambio tradizionali che probabilmente saranno destinate a ri-rompersi.


In Maggio altri casi denunciati, Toyota comincia a pensare che probabilmente e' il caso di aproffondire e apre il problema. I tecnici sono al lavoro per comprendere. Fornisce delle parti di ricambio tradizionali che probabilmente saranno destinate a ri-rompersi


In Giugno altri casi denunciati, i tecnici sono ancora al lavoro, fanno i loro collaudi perche' il problema forse lo hanno risolto (chissa' i tentativi). Fornisce delle parti di ricambio tradizionali che probabilmente saranno destinate a ri-rompersi. Toyota decide di non fare nessun comunicato in quanto il problema e' in via di soluzione e probabilmente questo fermerebbe le vendite (cattiva pubblicita'). Anche le consegne non sono bloccate: si pensa che "il meno peggio" e' proprio effettuare le consegne piuttosto che far aspettare.


In Luglio altri casi denunciati (?), Toyota comincia a fornire i pezzi di ricambio buoni. Fa un comunicato che e' quello riportato dai concessionari (senza coinvolgere i media).


Ora, ci sono ancora auto "in viaggio" verso la consegna con i parabrezza fallati (?).


Un fattore che si propone nei vari punti e' "l'inerzia" degli eventi, i giorni passano, la clientela e' scontenta, Toyota ci sta lavorando ma ha a che fare con i fatti successi in precedenza (come ad esempio i pezzi di ricambio "inutili" gia' consegnati)

E' solo un'ipotesi "da forum" di come e' andata ma non del tutto fantasiosa.

Sono 4 mesi! Tanto tempo, si poteva fare meglio? non lo so:

- Forse i tecnici dovevano trovare il vero problema prima, ma noi che ne sappiamo quanto fosse possibile questo? Io faccio il programmatore, che mestiere/competenze avete voi per capire se era piu' semplice trovare il problema?

- Forse doveva sospendere le consegne. E chi ce lo dice che i clienti sarebbero stati scontenti ancor di piu? Ho sentito casi in cui il concessionario ha comunicato al cliente che l'auto e' pronta ma con il potenziale problema, i clienti hanno preferito ritirare l'auto.

Un'ulteriore osservazione. L'auto ha avuto un successo inaspettato,il numero di vendite ha superato le aspettative (lo si vede dalle consegne lunghe) e di conseguenza non hanno saputo agire in fretta per abbreviare questi 4 mesi di sventure.



Questa e' la foto del mio parabrezza, C-HR Lounge (no First Edition) ordinata a fine Novembre, arrivata a fine Dicembre ma immatricolata ai primi di Gennaio.
9000 km, mai avuto problemi, molto contento con i consumi (media totale di 4.6L per 100km). Punte anche di 32 km con un litro.
Da qualche giorno, a finestrino aperto, sento un leggero cigolio sulla ruota anteriore destra quando sterzo a destra. Dovrei andare a vedere se c'e' da preoccuparsi. Appena ho un minuto ci vado.

Sei l'uomo dell'alibi perfetto!
:biggrin2:
INCAPACITA' TOYOTA, DA MARZO AD OGGI, tanto è vero che non si descrive un fenomeno per periodi ma per matricole (o VIN).
Conosciamo la matricola seriale del C-HR fuori dal problema?
NO!

Giustifichi tutto e tutti a suon di zuccherini...; Ma hanno sbagliato di brutto.
Il tuo racconto è una stampella inutile.
I forse non servono, andava fatto molto, ma soprattutto non andavano consegnate auto coi lotti di parabrezza a rischio e non raccontare la favoletta che c'erano cristiani in ginocchio a ritirare l'auto, pur sapendo che di li a poco gli avrebbero cambiato il vetro.

La tua è una "intelligente" disinformazione ed un punto di vista assurdo ai tempi di oggi.
Ammissibile per carità, ma Toyota pur conoscendo il problema consegnava auto a tutti.
Io la chiamo malafede
 
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ruzzino

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[/URL][/IMG]
What Does the 3-Circle Emblem Mean?
The two smaller circles within the larger circle form the letter “T”. This represents “Toyota”, along with “trust” between the brand and the driver. The larger circle completes the look and symbolizes technological innovation and globalization.

Perfino la Dacia non ha consegnato i Duster per un richiamo di un cablaggio elettrico..

Ma quale "fiducia" (trust) tra costruttore e utilizzatore?
Globalizzazione? si per cercare fornitori scarsi
Innovazione? si per ridurre i controlli sui robot che saldano
Qui, ha ragione Big, si è continuato a consegnare veicoli potenzialmente difettosi, non si fà.
Uanco, puoi anche essere contentissimo della tua CH-R, ma il comportamento scorretto resta.
Toyota con questo modo di fare ha deluso molti clienti, indietro non si torna.
Io comunque resto sempre dell'idea che queste toyota frutto della globalizzazione si possono scordare la qualità del vero made in japan.
Ma alla gente non interessa dove è prodotta la roba, basta avere il modello appena uscito e subito.
 
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ruzzino

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E comunque il C-HR è una bella macchina...:wacko:
Opinabile e soggettivo, io per esempio piuttosto che un CH-R turco mi prenderei usata una Daihatsu Materia.
Quella si che è una vera made in japan, e poco mi importa se la gente l'ha snobbata perchè "brutta e inguardabile".
Un mio collega quando ho preso usato l'Urban Cruiser mi ha criticato dicendo che ce ne sono poche e nessuno si gira a guardarti.
Lui ha una Golf di 8 anni, è già ad oltre 1000 euro di manutenzione strordinaria (spingidisco+frizione e distribuzione).
La mia Yaris (made in japan) di 16 anni è a 50 euro (cinghia servizi)
 

BigToyota

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Opinabile e soggettivo, io per esempio piuttosto che un CH-R turco mi prenderei usata una Daihatsu Materia.
Quella si che è una vera made in japan, e poco mi importa se la gente l'ha snobbata perchè "brutta e inguardabile".
Un mio collega quando ho preso usato l'Urban Cruiser mi ha criticato dicendo che ce ne sono poche e nessuno si gira a guardarti.
Lui ha una Golf di 8 anni, è già ad oltre 1000 euro di manutenzione strordinaria (spingidisco+frizione e distribuzione).
La mia Yaris (made in japan) di 16 anni è a 50 euro (cinghia servizi)
Si lo avevo detto per far riprendere un po' il tono del thread verso qualcosa di positivo.


L'auto autoctona NON ESISTE quasi più.
Se leggi le classifiche di affidabilità giapponesi redatte in Giappone, la Toyota (più per la diffusione che per altro) è la prima in non qualità, ma nei numeri che non saprei dirti se sono accettabili o meno.

Poi compri Fiat e compri polacco o serbo; compri Mercedes e compri ungherese, compri Toyota e compri turco, francese o inglese, compri Jeep e compri italiano, compri Renault e compri croato o ungherese, compri Opel e compri spagnolo, compri Ford e compri spagnolo... e via discorrendo.

Anche la VERSO S, auto che ho avuto, era una made in Japan 100%.

La Urban Cruiser per quanto mi riguarda è una bella (travirgolette) auto, linee giapponesi e poco capita qui da noi ma credo in tutta Europa.
Più che gli stilisti, valgono gli assegni di chi compra. E' una dura legge di mercato.

Aveva anche un prezzo alto e sembra che il vero made in Japan (eccetto il RAV) sia penalizzato fortemente dal cambio yen-euro.

Chi ce l'ha, se la tiene stretta :smile:
 
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ruzzino

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Tra l'altro Big, posso aggiungere, che i soldi per prendermi nuovo il CH-R li avrei anche avuti.
Liberi di crederci o meno.
Quando però ho saputo che era turco, ho rinunciato.
Ho trovato un'Urban Cruiser usato, e devo dire, ho fatto pure un buon affare.
La mia, ormai, è diventata una fissazione per il made in japan.
Il mio CH-R ideale doveva venire dal Giappone e montare il nuovo 1.5 benzina aspirato.
Così non è, per cui mi sono spostato su altro, e sempre sarà, magari Mazda o Subaru ma solo autoctone.
Concludo dicendo che è un mio punto di vista, non voglio convincere nessuno di questa cosa.
P.S.: il solo pensiero di possedere un'auto italiana prodotta all'estero mi fà rabbrividire
 
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Lacto1075

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Si lo avevo detto per far riprendere un po' il tono del thread verso qualcosa di positivo.


L'auto autoctona NON ESISTE quasi più.
Se leggi le classifiche di affidabilità giapponesi redatte in Giappone, la Toyota (più per la diffusione che per altro) è la prima in non qualità, ma nei numeri che non saprei dirti se sono accettabili o meno.

Poi compri Fiat e compri polacco o serbo; compri Mercedes e compri ungherese, compri Toyota e compri turco, francese o inglese, compri Jeep e compri italiano, compri Renault e compri croato o ungherese, compri Opel e compri spagnolo, compri Ford e compri spagnolo... e via discorrendo.

Anche la VERSO S, auto che ho avuto, era una made in Japan 100%.

La Urban Cruiser per quanto mi riguarda è una bella (travirgolette) auto, linee giapponesi e poco capita qui da noi ma credo in tutta Europa.
Più che gli stilisti, valgono gli assegni di chi compra. E' una dura legge di mercato.

Aveva anche un prezzo alto e sembra che il vero made in Japan (eccetto il RAV) sia penalizzato fortemente dal cambio yen-euro.

Chi ce l'ha, se la tiene stretta
Big apri il cofano di una Opel e ci trovi il motore Fiat. Apri il cofano di un motore Fiat e ci trovi un Peugeot. Apri il Toyota e ci trovi il Bmw e via dicendo. Una volta la Fiat costruita in Germania era assemblata meglio che in italia. Oggi le cose sono cambiate. Costruire in turchia o in Germania non influisce + di tanto a livello qualitativo degli assemblaggi, in quanto i costruttori stessi dettano legge e sono molto severi (addirittura se un operaio effettua un montaggio errato di un qualsiasi componente loro ne vengono a capo ed effettuano le dovute correzioni a livello di operatività . La differenza stà nel risparmio economico sulla manodopera ed anche fiscale applicata,che questi grandi colossi globalizzati ne traggono vantaggi in maniera esponenziale!! Quindi a mio personale parere costruita in turchia o in japan non cambia nulla oggi. Quello che cambia è la qualità in alcuni materiali che lascia di gran lunga a desiderare...

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ruzzino

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Big apri il cofano di una Opel e ci trovi il motore Fiat. Apri il cofano di un motore Fiat e ci trovi un Peugeot. Apri il Toyota e ci trovi il Bmw e via dicendo. Una volta la Fiat costruita in Germania era assemblata meglio che in italia. Oggi le cose sono cambiate. Costruire in turchia o in Germania non influisce + di tanto a livello qualitativo degli assemblaggi, in quanto i costruttori stessi dettano legge e sono molto severi (addirittura se un operaio effettua un montaggio errato di un qualsiasi componente loro ne vengono a capo ed effettuano le dovute correzioni a livello di operatività . La differenza stà nel risparmio economico sulla manodopera ed anche fiscale applicata,che questi grandi colossi globalizzati ne traggono vantaggi in maniera esponenziale!! Quindi a mio personale parere costruita in turchia o in japan non cambia nulla oggi. Quello che cambia è la qualità in alcuni materiali che lascia di gran lunga a desiderare...

Inviato dal mio GT-I9505 utilizzando Tapatalk
Infatti, la pensano tutti così, punti di vista che rispetto.
Io rimango però della mia idea, Made in Japan=componentistica migliore.
Vi faccio il mio esempio.
Yaris mia del 2001 made in japan e Yaris 2003 di una mia collega made in France.
La mia per ora ha cambiato una sola batteria (l'ho cambiata dopo 14 anni, era una Matsushita), la yaris francese è alla terza.
Ricariche aria condizionata, la mia mai, la sua ogni 3-4 anni và ricaricata.
Freni, ma qui dipende un pò dallo stile di guida, già rifatti sulla sua, i miei sono originali (con chilometraggio simile).
Volante perfettamente allineato sulla mia, leggermente disallineato sulla sua.
Niente di grave, per carità, però questo fà comunque supporre che delle differenze ci siano e intendo anche di risparmio, alla fine io ho 300-400 euro di più in tasca.

Ora aggiungo la ciliegina sulla torta, le CH-R giapponesi hanno lo stesso problema del parabrezza?
Se si, allora sono io un cretino, se no, viene confermata la mia tesi.
In ogni caso, si è vero che ormai le auto sono un'accozzaglia di parti provenienti da chissà dove, io però prima di comprare faccio delle ricerche, odio i prodotti globalizzati.
Big, come mai hai venduto la Verso-S, era una delle mie candidate all'acquisto, peccato che quelle che ho trovato con chilometraggi accettabili volessero troppi soldi, altrimenti si, mi sarei potuto prendere anche quella.
 
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G6R

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Posseggo vetture Toyota dal 1990, tutte Made in Japan.
Nel 1990 in famiglia avevamo una Corolla GTI, nel 1999 una Corolla G6R (ancora presente) e dal 2013 una Verso-S 1.33 benzina.
In effetti su tutte noto le stesse qualità elencate da Ruzzino (durata freni, batterie avviamento, ricariche climatizzatore, ECC.)
ci siamo avvicinati al mondo Toyota in maniera per così dire indiretta, nel senso che per lavoro conoscevo bene il marchio perché commercializzo prodotti Toyota material handling (carrelli elevatori).
Dopo aver notato l'alta qualità di questi prodotti ci siamo chiesti, ormai quasi 27 anni fa, perché non provare anche le autovetture??
Mai avuto problemi, ma ripeto, parlo di prodotti Made in Japan, non ho testimonianza su vetture Toyota Made in Europe.
Per sottolineare la maggior qualità del prodotto totalmente giapponese, vi posso dire che anche nei carrelli elevatori, i Toyota europei, denunciano maggiori pecche e minore affidabilità...e ve ne posso aggiungere un'altra: nel mio settore i carrelli Toyota Made in Japan, quando li devo acquistare nel mercato dell'usato, hanno un controvalore decisamente più elevato di quelli europei, anche di età inferiore!!.
I management Toyota per ovvi motivi non potranno mai ammettere questa verità...ti raccontano che i componenti sono gli stessi, la formazione dei dipendenti è la medesima in tutto il mondo, bla, bla, bla...
Ma all'atto pratico, quello che posso raccogliere sul campo, la realtà non è questa...
Come avevo raccontato della discussione della mia Verso-S, rispetto alla zona in cui abito mi sono spostato parecchio per acquistarla..ma in quel momento era l'unica total Japan di piccole dimensioni ma abbastanza capiente disponibile in casa Toyota...tra l'altro in quel momento (dicembre 2013) non era già più ordinabile, ne avaveo trovata una nuova in pronta consegna e me la sono accaparrata subito...
 
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BigToyota

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Tra l'altro Big, posso aggiungere, che i soldi per prendermi nuovo il CH-R li avrei anche avuti.
Liberi di crederci o meno.
Quando però ho saputo che era turco, ho rinunciato.
Ho trovato un'Urban Cruiser usato, e devo dire, ho fatto pure un buon affare.
La mia, ormai, è diventata una fissazione per il made in japan.
Il mio CH-R ideale doveva venire dal Giappone e montare il nuovo 1.5 benzina aspirato.
Così non è, per cui mi sono spostato su altro, e sempre sarà, magari Mazda o Subaru ma solo autoctone.
Concludo dicendo che è un mio punto di vista, non voglio convincere nessuno di questa cosa.
P.S.: il solo pensiero di possedere un'auto italiana prodotta all'estero mi fà rabbrividire
Bravo, anche il mio C-HR (ideale) dovrebbe essere questo, made in Japan e 1.5 aspirato.
Stessi gusti ed opinioni. :smile:

Ps: nessuno mette in discussione le possibilità economiche, non ho visto alcun riferimento da parte di nessuno, per carità.

Fiat manufatte in POLONIA sono benfatte, non c'è da rabbrividire.

E poi la cultura del paese dove si costruisce, fa la differenza, non sono i componenti, ma l'handling che cambia le cose. Un operaio giapponese ha un approccio diverso e un modo diverso di guardare e di lavorare. LI c'è molta qualità!


VERSO S: permutata per una Mercedes Classe B, ma io sono patologicamente affetto da macchinite, quindi non faccio testo nei miei cambi di auto convulsivi, sono malato.
 
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ruzzino

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Posseggo vetture Toyota dal 1990, tutte Made in Japan.
Nel 1990 in famiglia avevamo una Corolla GTI, nel 1999 una Corolla G6R (ancora presente) e dal 2013 una Verso-S 1.33 benzina.
In effetti su tutte noto le stesse qualità elencate da Ruzzino (durata freni, batterie avviamento, ricariche climatizzatore, ECC.)
ci siamo avvicinati al mondo Toyota in maniera per così dire indiretta, nel senso che per lavoro conoscevo bene il marchio perché commercializzo prodotti Toyota material handling (carrelli elevatori).
Dopo aver notato l'alta qualità di questi prodotti ci siamo chiesti, ormai quasi 27 anni fa, perché non provare anche le autovetture??
Mai avuto problemi, ma ripeto, parlo di prodotti Made in Japan, non ho testimonianza su vetture Toyota Made in Europe.
Per sottolineare la maggior qualità del prodotto totalmente giapponese, vi posso dire che anche nei carrelli elevatori, i Toyota europei, denunciano maggiori pecche e minore affidabilità...e ve ne posso aggiungere un'altra: nel mio settore i carrelli Toyota Made in Japan, quando li devo acquistare nel mercato dell'usato, hanno un controvalore decisamente più elevato di quelli europei, anche di età inferiore!!.
I management Toyota per ovvi motivi non potranno mai ammettere questa verità...ti raccontano che i componenti sono gli stessi, la formazione dei dipendenti è la medesima in tutto il mondo, bla, bla, bla...
Ma all'atto pratico, quello che posso raccogliere sul campo, la realtà non è questa...
Come avevo raccontato della discussione della mia Verso-S, rispetto alla zona in cui abito mi sono spostato parecchio per acquistarla..ma in quel momento era l'unica total Japan di piccole dimensioni ma abbastanza capiente disponibile in casa Toyota...tra l'altro in quel momento (dicembre 2013) non era già più ordinabile, ne avaveo trovata una nuova in pronta consegna e me la sono accaparrata subito...
Ottima testimonianza, grazie del contributo G6R
 

ruzzino

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Bravo, anche il mio C-HR (ideale) dovrebbe essere questo, made in Japan e 1.5 aspirato.
Stessi gusti ed opinioni. :smile:

Ps: nessuno mette in discussione le possibilità economiche, non ho visto alcun riferimento da parte di nessuno, per carità.

Fiat manufatte in POLONIA sono benfatte, non c'è da rabbrividire.

E poi la cultura del paese dove si costruisce, fa la differenza, non sono i componenti, ma l'handling che cambia le cose. Un operaio giapponese ha un approccio diverso e un modo diverso di guardare e di lavorare. LI c'è molta qualità!


VERSO S: permutata per una Mercedes Classe B, ma io sono patologicamente affetto da macchinite, quindi non faccio testo nei miei cambi di auto convulsivi, sono malato.
Per quanto riguarda le Fiat fatte all'estero non è per un discorso di qualità ma per una questione di principio.
Lavoro tolto ad operai italiani, questo non mi và giù.
Una Mercedes per una Verso-S... non ho parole, io ai mangiapatate non ho mai dato e non darò mai un'euro.
 

uanco

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Ammissibile per carità, ma Toyota pur conoscendo il problema consegnava auto a tutti.
Io la chiamo malafede
Quella si che è una vera made in japan, e poco mi importa se la gente l'ha snobbata perchè "brutta e inguardabile".
L'auto autoctona NON ESISTE quasi più.

Prendo dei quote come spunti di discussione. Si e' parlato un po' di tutto, di auto autoctone e anche di auto brutte andando un po' in off topic ma il gioco mi piace e ci sto. Raccontando le mie esperienze posso dire la mia che naturalmente non e' verita' assoluta.

Partiamo dalla malafede Toyota. Nel mio costrutto ho usato il tempo per essere facilmente compreso ma potevano essere anche numeri di matricola, il senso non cambia in quanto serviva per evidenziare la famosa "inerzia" di cui, a te BigToyota, non frega assolutamente nulla. Tu non capisci ragioni, per te c'e' solo malafede e una voglia da parte di Toyota di insabbiare il problema. Giusto?

Penso di affermare la cosa in parte, ma di una cosa sono convinto, se la tua posizione e' quella di aver voluto vedere Toyota comunicare termini del tipo "le C-HR hanno problemi" "non consegnamo le auto perche' sono fallate" o altre cose di questo genere allora ti dico che vivi in un mondo che non e' questo. E' piu' reale il mio costrutto che quello che tu desidereresti. Infatti Toyota non ha seguito la tua strategia che secondo me, sotto il punto di vista aziendale, e' autolesionista. Avevo, in qualche messaggio fa, definito le parti e il loro posto, Toyota e' li', leader di automobili da parecchi anni e BigToyota e' un utente di questo forum. Riflettiamo. Ti voglio tanto bene ma le cose stanno cosi'.
Non sto dicendo che non puoi dire quello che pensi, bada bene, ti sto solo rispondendo.
Mi sembra poi di cadere nella retorica in questo thread, pieno dei "se fossi io l'allenatore", parte sempre ben riuscita a noi italiani di cui nulla o quasi ci va bene.

Auto autoctone: Mettiamocela via, purtroppo non sara' piu' cosi'. Negli anni '90 ho avuto due Celica e un Land Cruiser nel 99, ottime auto, ordinate e aspettate mesi in quanto arrivavano dal Giappone, mai avuto problemi. Nel 2002 (o giu' di li', non sono sicuro) ho preso una Yaris per mia moglie che ho ancora (ha 40.000 km, la usa per fare la spesa perche' non ha altre esigenze), arrivava -credo- dall'Inghilterra. Mai avuto problemi. Batteria cambiata solo due volte, due mesi fa abbiamo cambiato le leve di sospensione del portellone perche' avevano "perso forza". Ci puo' stare.

Nel 2009 ho bisogno di un'auto per fare autostrada, molto comoda. Penso all'Avensis ma onor del vero non mi piaceva (e qui saltiamo pure sul concetto delle auto "personalmente" brutte), inoltre avevo dei problemi seri alla schiena che mi hanno fatto scegliere un auto con le sospensioni attive. Compro una Citroen C5 Tourer, comodissima e secondo i miei gusti molto bella. Passo qualche anno a usare quest'auto e nel frattempo sto ad aspettare una risposta da Toyota che non arriva mai. La Toyota nel frattempo (e adesso) fa delle auto inguardabili nel segmento di mio interesse.
E' una misera soddisfazione la mia perche' nel frattempo con la mia Citroen mi rendo conto di non avere un meccanico di fiducia, mi ero dimenticato di questa figura, Toyota me l'aveva fatta dimenticare, "il meccanico di fiducia" io non ce lo avevo da anni: cambio centraline, cambio lampadine, ricarico condizionatore, aggiusto sospensioni... insomma un po' di tutto in 140.000 km. Poi le mie esigenze cambiano, l'eta' avanza, la voglia di correre finisce, il problema alla schiena lo supero. Esce la C-HR. La producono in Turchia... azz. Conosco i Turchi, ci ho lavorato assieme, conosco i Giapponesi, sono stato in Giappone svariate volte per lavoro. C'e' una differenza abissale tra queste due civilta'.
Ci penso, ci ripenso, la C-HR mi piace troppo. Penso alla garanzia, penso al "vuoi che succeda proprio a me?".
E finalmente mi decido e la compero.

Ora, dire che se la C-HR fosse stata costruita in Giappone non ci sarebbe stato il problema del parabrezza mi pare un'assurdita'. Mettere in gioco una decisione, una convinzione e una preferenza per un probabile "puntino" di saldatura su un numero chiuso di esemplari mi pare veramente una ca**ata.
Torno su una cosa, posso capire il diretto interessato, quello che cambia il vetro piu' di una volta, che emotivamente e' provato, che appena trova l'occasione ti butta li' una sfuriata. Ma che uno cambi idea, che non compri un C-HR o che non ritenga piu' Toyota all'altezza perche': "e' un prodotto realizzato in Turchia e la' lavorano male .... infatti guarda il parabrezza", beh quello proprio io non lo capisco.

:smile:
 

BigToyota

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Non sei del mestiere e parli così, tanto per contraddirci.:no::smile:

Allora una "recall campaign definition" funziona così :
e speriamo che la smetti di fare il "prete" TOYOTA, fingendo una galanteria (netiquette) verbale ma affermando (quasi ma non esplicitamente) che gli altri sono stolti e tu sei il saggio. :biggrin2:


Quando viene evidenziata una anomalia succede il blocco linea; o il blocco dell' impianto (utilizzo termini comprensibili)
Subito si ferma (avanzamento stato lavori) il prodotto tracciabile (e non) che viene bloccato dal produttore del bene.
Compete a lui mettere in atto un risanamento.
TUTTI I PRODOTTI DI UNA FABBRICA SONO TRACCIABILI quindi se ne conosce vita morte e miracoli!

Può avvenire in tempo zero, per risalita linea e alienando i pezzi non conformi dal flusso produttivo.

Se non si conosce la causa (root-cause) del problema ma solo gli effetti, va immediatamente sospesa una produzione fino a quando si capisce la causa radice del problema.

NEL FRATTEMPO NON SI CONSEGNA MERCE AL CLIENTE E NON SI DELIBERANO AUTO, MOTORI, TELEFONINI O FRIGORIFERI, è lo stesso col dubbio della NON qualità.

Diciamo che in quattro parole abbiamo detto le cose elementari da fare.
Molto ma molto semplicemente, perchè esistono manuali e regole ISO per queste cose.
Non è una fantasia, ma un protocollo mondiale quello che c'è da fare


Ma, c'è un ma....che spiego;
- Ipotesi 1: se la causa radice è imputabile ad un difetto di processo (deriva di un robot o deriva di un uomo - Human error ), quindi ad un errore autogenerato e con responsabilità dirette, una casa produttrice si ravvede subito dal produrre e mandare pezzi avanti che poi dovrà richiamare e sanare in mano cliente perchè costerebbe di più, e ci sarebbero i danni di immagine; ma i costi vivi di ripristino sarebbero talmente alti che si potrebbe pure fallire!!!
La ditta degli airbags difettosi di cui Toyota era coinvolta, ha fallito!

- Ipotesi 2 : se la causa radice è imputabile ad un fornitore, che sottoposto a vincolo di qualità di fornitura, crea un problema, i costi gli vengono totalmente ribaltati, nella grande interezza e maggiorati secondo clausole contrattuali.
Ipotizziamo che LAMSAFE (la ditta del parabrezza) abbia ciuccato alcuni lotti di parabrezza, TOYOTA incurante del problema tanto non paga lei, ma il fornitore, ha lasciato montare, in piena consapevolezza del problema ormai noto, parabrezza fallati con due scopi; il primo fatturare; il secondo tanto paga Lamsafe, e l'immagine è salva perchè la gente pensa alla fama della qualità mondiale che noi (Toyota docet) abbiamo creato e quindi si fidano.

Vero è che molti non dicono niente di fronte ad un parabrezza rotto.

LA MALAFEDE;
primo perchè TOYOTA in piena confusione sulle cause della rottura, ma ricevendo info dalla strada, continuava a sfornare CHR a gò-gò. Dovevano bloccarle, fino a quando non emergeva la causa radice del problema;
secondo, tanto non pagando lei i maggiori costi, (ma Lamsafe ad esempio) ha preferito continuare a produrre e vendere e quindi a fatturare COL PROBLEMA ben evidente e noto, pur di fare cassa, minacciando il fornitore qualora non avesse ottemperato al risanamento globale.

Allora si evince, e per questo non danno una matricola chiara (vin) di break point del problema, che è stata gestita malissimo la cosa.
Anzi la malafede è anche tentare la sorte sperando che qualche parabrezza non si rompa, che qualcuno non legga il web e se lo va a cambiare da solo, pensando al sassolino vagante, ecc.

NON C'E stata da parte di TOYOTA nessun approccio professionale al problema.
Quindi siamo in malafede, punto e basta.

Chi ha inventato questi comportamenti di eccellente qualità e regole per la gestione di queste anomalie?
La Toyota anni e anni fa.
 
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uanco

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Penso sia piu' probabile si tratti dell'ipotesi 1, almeno questo thread tira da quella parte. In questo thread, nei pochi istanti di lucidita', abbiamo pubblicato foto e ci sono state delle conferme. Sembra che i parabrezza "buoni" siano della stessa marca di quelli che si rompono. AGC Automotive. Poi questa Lamsafe non sono dove la prendi, forse da qualche discussione che mi sfugge. Ad ogni modo non e' importante.

Ho parlato d'inerzia nei miei interventi. E' quel tempo di reazione dal momento in cui un'azienda realizza dove sta il problema a quando provvede una soluzione, scrivere:

- - Ipotesi 1: se la causa radice è imputabile ad un difetto di processo (deriva di un robot o deriva di un uomo - Human error ), quindi ad un errore autogenerato e con responsabilità dirette, una casa produttrice si ravvede subito dal produrre e mandare pezzi avanti che poi dovrà richiamare e sanare in mano cliente perchè costerebbe di più, e ci sarebbero i danni di immagine; ma i costi vivi di ripristino sarebbero talmente alti che si potrebbe pure fallire!!!
non e' solo da uno che col senno di poi fa la morale ma e' assolutamente un'affermazione "complottara". Come del resto lo e' tutto il resto del messaggio.

E' vero Big, non sono del mestiere, ma ho lavorato all'estero molti anni (Giappone compreso giusto per stare in tema), ho 50 anni, sviluppo firmware per prodotti che probabilmente usi anche tu. So cosa vuol dire "difetto", i bugs del software nel mio mestiere non si contano, tanto da aver introdotto ormai da tempo la procedura di update come normale procedura da fare ai prodotti. Scrivere "la casa produttrice si ravvede subito" pone anche il fatto che per ravvedersi deve comprendere la natura del difetto. Ecco quali sono i tempi di reazione che nel mio messaggio scorso ho voluto rappresentare portando una cronostoria ipotetica. Pretendere che un'azienda -nel frattempo- fermi la produzione e' pura utopia, soprattutto se il problema non mette direttamente in pericolo la vita delle persone (vedi Samsung, sullo smartphone che esplodeva).
Capisco che tu ti sei immaginato la scenetta dei clienti in ginocchio che pregavano la consegna, ma ti posso garantire che l'ansia del giocattolo nuovo ha portato anche casi in cui gli acquirenti pretendevano l'auto in ogni caso.

NON C'E stata da parte di TOYOTA nessun approccio professionale al problema.
E' una tua opinione e tale rimane, sono difronte a BigToyota a alla "TOYOTA", scusa ma la scelta di come interpretare un problema a livello professionale mi sembra scontata.

Alla prossima puntata de "Un saggio e un complottaro". :biggrin2::biggrin2::biggrin2: (scherzo)


PS
Tu non sei uno stolto come definisci nel messaggio, nessuno in questo thread ha dimostrato di esserlo. Posso dire che fai discorsi complottari definendo cio' che dici, ma il rispetto che ho di te rimane sempre.
Ripeto all'infinito: e' solo una mia idea e il fatto di non pensarla come me non ti definisce. Devi comprendere che non devi per forza pensarla come me.
 

ruzzino

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Cavolo ragazzi...siete due mastini, difficile tenervi testa.
Io sarei dalla parte di Big, perchè come cliente/consumatore vorrei essere trattato sempre al meglio.
Purtroppo non è così, e a malincuore devo dire che uanco ha ragione nel dire che la realtà delle aziende è ben diversa dai "sani principi che tutti vorremmo".
Nel mia caso (lavoro in elettronica e fornitore di parti automotive), pur di vendere e fatturare si và sempre avanti, salvo casi palesemente gravi dove si ha il blocco della produzione.
Le problematiche subdole non vengono dichiarate, ovviamente per ragioni di costo.
Il vero collaudo lo fà il cliente, si usa il feedback per sanare i problemi e migliorare l'affidabilità nel tempo.
Si finisce sempre lì, contano solo i soldi alla fine..
Noi un pò tifosi di toyota pensavamo che questo non potesse accadere, ma la realtà è che tutte le aziende, chi più chi meno, lo fanno...
Moralmente è sbagliato ma al giorno d'oggi comanda il consumismo sfrenato, c'è poco da fare.
P.S.: i due fornitori di parabrezza del CH-R sembrano essere AGC Automotive e SISECAM
 
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BigToyota

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E' meno irritante avere il parabrezza rotto che parlare Uanco!?!?!

Scherzo,(insomma) sono impegnatissimo, ma sabato che starò calmo e sereno, ti risponderò.
Per dirti che... non hai l'ultima parola... ancora.

:biggrin2:
 

ruzzino

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Ora, dire che se la C-HR fosse stata costruita in Giappone non ci sarebbe stato il problema del parabrezza mi pare un'assurdita'. Mettere in gioco una decisione, una convinzione e una preferenza per un probabile "puntino" di saldatura su un numero chiuso di esemplari mi pare veramente una ca**ata.
Torno su una cosa, posso capire il diretto interessato, quello che cambia il vetro piu' di una volta, che emotivamente e' provato, che appena trova l'occasione ti butta li' una sfuriata. Ma che uno cambi idea, che non compri un C-HR o che non ritenga piu' Toyota all'altezza perche': "e' un prodotto realizzato in Turchia e la' lavorano male .... infatti guarda il parabrezza", beh quello proprio io non lo capisco.
Non ho mai detto che vi sia una certezza che le CH-R giapponesi siano prive del problema del parabrezza.
Ho detto che ci vorrebbe questo dato per confermare la mia tesi, ma penso che sarà dura trovarlo.
Capitolo CH-R turco, rispetto il tuo punto di vista, liberissimo di comprare ciò che vuoi e di non capire il mio modo di fare.
Non siamo tutti uguali; ripeto, mai e poi mai mi prenderei un'auto giapponese fatta fuori dal giappone.
Ma varrebbe anche per un'auto tedesca o per una italiana.
A nessuno interessa sapere dove vengono prodotte le cose. Beh, a me si.
Una CH-R è un'auto turca a tutti gli effetti, per me di Toyota ha solo lo stemma e il design.
Poi, ti trovi bene, ti piace, non ti dà problemi, sei l'uomo più felice della terra ma l'auto resta turca, non giapponese.
Ma a che serve?, le auto sono tutte uguali...hanno la stessa qualità, ma che ti frega..
Per me no.
Quando ho saputo che il CH-R importato in Italia sarebbe stato prodotto in turchia è finito nella mia blacklist.
Può essere anche bellissima, ma non cambio idea per questo.
 
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Non ho mai detto che vi sia una certezza che le CH-R giapponesi siano prive del problema del parabrezza.
Ho detto che ci vorrebbe questo dato per confermare la mia tesi, ma penso che sarà dura trovarlo.
Capitolo CH-R turco, rispetto il tuo punto di vista, liberissimo di comprare ciò che vuoi e di non capire il mio modo di fare.
Non siamo tutti uguali; ripeto, mai e poi mai mi prenderei un'auto giapponese fatta fuori dal giappone.
Ma varrebbe anche per un'auto tedesca o per una italiana.
A nessuno interessa sapere dove vengono prodotte le cose. Beh, a me si.
Una CH-R è un'auto turca a tutti gli effetti, per me di Toyota ha solo lo stemma e il design.
Poi, ti trovi bene, ti piace, non ti dà problemi, sei l'uomo più felice della terra ma l'auto resta turca, non giapponese.
Ma a che serve?, le auto sono tutte uguali...hanno la stessa qualità, ma che ti frega..
Per me no.
Quando ho saputo che il CH-R importato in Italia sarebbe stato prodotto in turchia è finito nella mia blacklist.
Può essere anche bellissima, ma non cambio idea per questo.

Ma una volta che sai dove vengono prodotte le cose cosa cambia?
Magari indossi un paio di Nike fatte in Taiwan, una LaCoste fatta in Italia, e dei Lewis fatti in Turchia.
Ormai ben poche cose sono fatte nel paese di origine, per abbattere i costi di produzione ed anche, come per la Toyota nella produzione di auto destinate al mercato europeo, per limitare i costi di distribuzione.
Con questa filosofia sarebbero ben poche le auto italiane che potresti comprare.
Costa molto meno trasportare con la nave un carico di auto dalla Turchia piuttosto che dal Giappone, anche questo incide poi sul prezzo finale dell'auto
 
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