Multimedia Navigatore e impianto audio

Yaris Cross 2023:
In teoria, il navigatore integrato dovrebbe coprire tutte le destinazioni "europee"... ma finora sono riuscito a verificare solo Francia, Svizzera e Austria.

Tra qualche settimana andrò in Grecia, e transiterò attraverso Slovenia, Croazia, Montenegro e Macedonia del Nord all'andata.
Al ritorno invece percorrerò la via più breve transitando anche in Serbia.

Qualcuno ha già sperimentato la copertura delle mappe per questi paesi?
Sono preoccupato perchè è già capitato che in mancanza di connessione e-sim, tutto il sistema di navigazione smette di funzionare.

Non ho ancora provato ad utilizzare il comando vocale per la ricerca delle destinazioni, ma grazie a @Epitto ho recuperato il manuale corretto e tenterò di applicare le istruzioni... che in verità non sono poi così chiare.
Ma magari sono io che sono un po' gnucco.
Qualcuno ha provato?

Sono appena rientrato dal viaggio in questione e, con mia piacevole sorpresa, il navigatore Toyota ha funzionato in tutti i paesi che ho attraversato, sia quelli UE che Albania, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia che non ne fanno parte.
Solo qualche minuto di panico quando sono entrato in Montenegro prima di ritrovare la connessione, e un breve black out in Croazia a causa della connessione in 3G di quell'area.

Per quanto riguarda il comando vocale per la ricerca delle destinazioni, credo che funzioni solo per le app su CarPlay e/o Android.

Da annotare la mancanza di stabilità del sistema di navigazione che, anche in Italia, spesso perde le destinazioni salvate come preferite e dimentica alcune di quelle recenti. Una piccola seccatura che obbliga a fermarsi per riscriverle.
Un bug ancora irrisolto e a cui, immagino, si potrebbe facilmente porre rimedio.

Tanto vi dovevo
 
Ultima modifica:
I servizi di emergenza sono un obbligo di legge, quindi devono funzionare! La e-call mica è una trovata dei produttori è una imposizione dell'UE.

anche gli adas sempre più invasivi sono ridicoli obblighi di legge, ma non è che i produttori te li regalano. la ecall è un costo assorbito dal resto, e se tramite le funzioni di connettività possono fare altra cassa, già che sono obbligati ad averle per legge, secondo te cosa fanno i produttori? si esatto, si inventano qualcosa da venderti a te cliente che sfrutta parte dell'hardware di ciò che per legge hanno dovuto includere nell'auto.
 
anche gli adas sempre più invasivi sono ridicoli obblighi di legge, ma non è che i produttori te li regalano. la ecall è un costo assorbito dal resto, e se tramite le funzioni di connettività possono fare altra cassa, già che sono obbligati ad averle per legge, secondo te cosa fanno i produttori? si esatto, si inventano qualcosa da venderti a te cliente che sfrutta parte dell'hardware di ciò che per legge hanno dovuto includere nell'auto.
I produttori non potrebbero fare diversamente: quale cliente accetterebbe di buon grado di sopportare un incremento del prezzo solo perchè la legge impone determinati dispositivi? Tutto ciò che è imposto per legge deve avere costo zero, o comunque il minor costo possibile, per il cliente finale. Vi immaginate se i vaccini anti-covid o i green pass obbligatori fossero stati a pagamento? La rivoluzione! (sicuramente in Francia, dove hanno le palle, da noi non so...)
Così le case automobilistiche, che ovviamente sostengono dei costi per questi dispositivi che l'UE non finanzia affatto, aggiungono qualche altro servizio dal costo marginale (sfruttando, come ben dici, una "base" tecnologica già disponibile per legge) per giustificare al cliente l'incremento di prezzo delle auto.
 
Premesso che il consumatore finale sostiene sempre e comunque i costi delle vetture che acquista, alcuni di questi sono diretti ed altri indiretti.
Per esempio, se il codice della strada e le altre norme prevedono le cinture di sicurezza... queste le paghi insieme a tutto il resto con l'acquisto della macchina. Per motivi di opportunità politico - elettorali, le norme non obbligano quasi mai l'adeguamento dei veicoli già in circolazione se non per rari casi.

Tornando in tema, se la normativa prevede che i veicoli da immatricolare siano dotati della possibilità di fare una chiamata d'emergenza, ecco che la vettura sarà dotata di una e-sim che sia in grado di effettuarla.
Si noti che qualsiasi compagnia telefonica (o produttore di apparecchi telefonici) è obbligata ad offrire gratuitamente le chiamate d'emergenza, indipendentemente dal piano tariffario o anche in assenza di piano.

Tornando al tema "smart connect", è molto probabile che Toyota fornisca una e-sim all'interno della vettura che funzioni per la trasmissione dei dati per tre anni ed in modo forfettario.
Scaduti i tre anni, sempre probabilmente, si dovrà chiedere a Toyota di rinnovare l'abbonamento per continuare a trasmettere e ricevere i dati, mentre le chiamate d'emergenza continueranno a funzionare comunque... come da norme europee in materia di telecomunicazioni.

Ovviamente le mie sono solo ipotesi basate sul buon senso, ma chi ne sa di più potrà sempre correggermi.
 
Premesso che il consumatore finale sostiene sempre e comunque i costi delle vetture che acquista, alcuni di questi sono diretti ed altri indiretti.
Per esempio, se il codice della strada e le altre norme prevedono le cinture di sicurezza... queste le paghi insieme a tutto il resto con l'acquisto della macchina. Per motivi di opportunità politico - elettorali, le norme non obbligano quasi mai l'adeguamento dei veicoli già in circolazione se non per rari casi.

Tornando in tema, se la normativa prevede che i veicoli da immatricolare siano dotati della possibilità di fare una chiamata d'emergenza, ecco che la vettura sarà dotata di una e-sim che sia in grado di effettuarla.
Si noti che qualsiasi compagnia telefonica (o produttore di apparecchi telefonici) è obbligata ad offrire gratuitamente le chiamate d'emergenza, indipendentemente dal piano tariffario o anche in assenza di piano.

Tornando al tema "smart connect", è molto probabile che Toyota fornisca una e-sim all'interno della vettura che funzioni per la trasmissione dei dati per tre anni ed in modo forfettario.
Scaduti i tre anni, sempre probabilmente, si dovrà chiedere a Toyota di rinnovare l'abbonamento per continuare a trasmettere e ricevere i dati, mentre le chiamate d'emergenza continueranno a funzionare comunque... come da norme europee in materia di telecomunicazioni.

Ovviamente le mie sono solo ipotesi basate sul buon senso, ma chi ne sa di più potrà sempre correggermi.
Tutto giusto per me, tranne due puntualizzazioni:
1) è chiaro che il cliente finale si sobbarca anche i costi dei dispositivi obbligatori per legge, ma per quella stessa convenienza politico-commerciale a cui fai riferimento si fa credere al cliente che paga di più non solo per COLPA dei dispositivi obbligatori ma anche (e soprattutto) GRAZIE alle cazzabubbole (leggi "servizi connessi") che sfruttano la "base" tecnologica già necessaria ai dispositivi obbligatori e quindi, per i produttori, sono a costo marginale;
2) all'interno della vettura non vi è una e-sim "aperta" (ordinaria, tradizionale) ma una pseudo-e-sim bloccata, altrimenti per legge l'utente avrebbe diritto alla portabilità del numero verso un qualunque operatore e ovviamente sceglierebbe quello che gli costa meno, anche dopo i primi 3 anni. In pratica, se vuoi i servizi connessi devi pagare Toyota al canone che Toyota decide, COMPRESI e SENZA possibilitá di scegliere i costi di connettività. Per fare un paragone, io posso acquistare i servizi streaming di Netflix al prezzo imposto da Netflix, ma il costo della connessione (fibra o adsl) sono libero di sceglierlo da me tra tutte le offerte competitive di mercato. Non sono obbligato da Netflix a pagare servizi + connessione al prezzo imposto da Netflix, a pena di non poter fruire dello streaming se non voglio la connessione dati di Netflix.
 
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