disservizio Toyota Italia

Roberto Caprio

TCI Junior Member
Registrato
7 Maggio 2025
Messaggi
7
Località
Sanremo
Buongiorno a tutti. Pubblico questo breve resoconto del disservizio ricevuto dal Servizio Clienti Toyota Italia nella speranza che possa essere di aiuto ad altri proprietari di Yaris ibrida

Per evitare testi interminabili metto i punti salienti

  • Yaris ibrida 2018 con tutti i tagliandi e revisioni presso officina Toyota, il più recente a dicembre 2024.
  • 8 e 9 aprile 2025: messaggi di errore, auto non parte però al terzo o quarto tentativo finalmente parte, il cruscotto mi segnala di portare l’auto in officina cosa che faccio entrambe le volte.
  • Entrambe le volte in officina mi viene detto che non ci sono problemi e sono io che cerco di far partire l’auto nel modo sbagliato, solo in seguito scoprirò nei forum che il problema è la batteria quando il veicolo non viene usato tutti i giorni. Nessuna menzione di questo possibile problema in officina, quando insisto mi viene detto di tornare tre settimane dopo e lasciare l’auto in officina per la notte, fisso l’appuntamento per inizio maggio.
  • 24 aprile: l’auto non parte più; richiedo carro attrezzi tramite Toyota Eurocare, mi addebitano l’importo sbagliato (poi parzialmente rimborsato fortunatamente)
  • L’officina finalmente si rende conto e sostituisce la batteria, perso un giorno di vacanze e 137 euro di soccorso stradale (più ovviamente il costo della batteria ma quella avrei dovuto sostituirla in ogni caso).
  • Contatto il servizio clienti Toyota che si rifiuta di assumersi alcuna responsabilità o quanto meno di investigare il disservizio con l’officina (scambio email disponibile su richiesta).
Mi rendo conto che sia possibile commettere degli errori in officina (che ha cercato di riparare offrendomi uno sconto sul prezzo della batteria) ma resto estremamente perplesso di fronte all’atteggiamento del servizio clienti di Toyota Italia. Non si capisce quale possa essere la sua funzione se si rifiuta di prendere in considerazione un problema così semplice in maniera da evitare disagi ad altri utenti.

A questo punto purtroppo dubito che riconfermerò la fiducia a Toyota al mio prossimo acquisto, fatemi cambiare idea!
 
Purtroppo la superficialità da te riscontrata è diventata oggi la norma nei servizi clienti di tutte le maggiori multinazionali. Il primo contatto, quando non è demandato a un risponditore automatico o a un chatbot, è quasi sempre infruttuoso: bisogna richiamare, indirizzarsi ad altro reparto, mandare una comunicazione alla tal email, e così via.
La mia esperienza, personale e professionale, mi ha insegnato che ogni disservizio o, quanto meno, un servizio percepito come non all'altezza delle aspettative, va segnalato tramite comunicazione scritta via PEC o raccomandata a.r., connotandola come reclamo formale.
Ogni azienda seria (e Toyota si presume che lo sia) ha una carta servizi che li dispone a rispondere per iscritto entro tot giorni ad ogni reclamo ricevuto.
Nella peggiore delle ipotesi si diranno dispiaciuti e vi rimbalzeranno le responsabilità snocciolando i più fantasiosi motivi o citando le clausole scritte in piccolo nella più nascosta pagina web, ma c'é la speranza che, rispondendo la casa madre e non l'agenzia od officina dipendente, si possano ottenere intanto delle scuse, che sono sempre un segno di attenzione e rispetto verso il cliente, e magari un "bonus" usufruibile in una prossima occasione.
 
Purtroppo la superficialità da te riscontrata è diventata oggi la norma nei servizi clienti di tutte le maggiori multinazionali. Il primo contatto, quando non è demandato a un risponditore automatico o a un chatbot, è quasi sempre infruttuoso: bisogna richiamare, indirizzarsi ad altro reparto, mandare una comunicazione alla tal email, e così via.
La mia esperienza, personale e professionale, mi ha insegnato che ogni disservizio o, quanto meno, un servizio percepito come non all'altezza delle aspettative, va segnalato tramite comunicazione scritta via PEC o raccomandata a.r., connotandola come reclamo formale.
Ogni azienda seria (e Toyota si presume che lo sia) ha una carta servizi che li dispone a rispondere per iscritto entro tot giorni ad ogni reclamo ricevuto.
Nella peggiore delle ipotesi si diranno dispiaciuti e vi rimbalzeranno le responsabilità snocciolando i più fantasiosi motivi o citando le clausole scritte in piccolo nella più nascosta pagina web, ma c'é la speranza che, rispondendo la casa madre e non l'agenzia od officina dipendente, si possano ottenere intanto delle scuse, che sono sempre un segno di attenzione e rispetto verso il cliente, e magari un "bonus" usufruibile in una prossima occasione.
apprezzo e condivido. Come hai detto si sono dichiarati dispiaciuti ma poi hanno smesso di rispondere, ho ritenuto comunque importante raccontare la mia esperienza perche' potrebbe aiutare altri utenti, non mi aspettavo granché' da loro ma almeno che investigassero con l'officina, purtroppo neanche questo. L'approccio di Toyota Italia a questo punto mi ha reso assai esitante ad acquistarne un'altra.
 
Buongiorno a tutti. Pubblico questo breve resoconto del disservizio ricevuto dal Servizio Clienti Toyota Italia nella speranza che possa essere di aiuto ad altri proprietari di Yaris ibrida...


...A questo punto purtroppo dubito che riconfermerò la fiducia a Toyota al mio prossimo acquisto, fatemi cambiare idea!
Purtroppo dovunque mi giro sento esperienze simili, chi ha la fortuna di trovarsi bene con le officine, il più delle volte non ha ragione di interfacciarsi con la rappresentanza nazionale del marchio, solo chi ha problemi di solito si trova ad averci a che fare (e nemmeno tutti), e puntualmente l'assistenza clienti delude, ed il problema è purtroppo molto diffuso come già scritto da Kibasscies.
Partendo dall' amaro presupposto che le carenze in tema di assistenza e tutela del cliente sono molto diffuse, fossi in te mi orienterei verso un' altra officina più professionale e che non renda quindi necessario il ricorso al servizio clienti.
Non vale solo per Toyota, credo possa essere un utile criterio di scelta in generale.
 
Purtroppo dovunque mi giro sento esperienze simili, chi ha la fortuna di trovarsi bene con le officine, il più delle volte non ha ragione di interfacciarsi con la rappresentanza nazionale del marchio, solo chi ha problemi di solito si trova ad averci a che fare (e nemmeno tutti), e puntualmente l'assistenza clienti delude, ed il problema è purtroppo molto diffuso come già scritto da Kibasscies.
Partendo dall' amaro presupposto che le carenze in tema di assistenza e tutela del cliente sono molto diffuse, fossi in te mi orienterei verso un' altra officina più professionale e che non renda quindi necessario il ricorso al servizio clienti.
Non vale solo per Toyota, credo possa essere un utile criterio di scelta in generale.
grazie per il commento, sono pienamente d'accordo e infatti cercherò un'alternativa
 
A questo punto purtroppo dubito che riconfermerò la fiducia a Toyota al mio prossimo acquisto, fatemi cambiare idea!

esattamente così

io con la rav sotto covid stesso identico problema di tre officine toyota più il numero verde nessuno capiva il perché... con preventivi assurdi per portarla da loro ecc ecc, alla fine risolsi solo perché un ex officina toyota mi disse che era la batteria da 12v

infatti dico ma sti giapponesi sn proprio ottusi! invece di far accendere l'inetro albero di natale non potevano metetre una spia o un voltmetro per la 12V?

e d'allora anche con la nuova vettura, ho sempre in auto un booster della noco

Comunque la colpa più che di un marchio in sè è dell'omino che ci capita a tiro della sua esperienza e a volte anche della voglia di star a capire il problema
 
infatti dico ma sti giapponesi sn proprio ottusi! invece di far accendere l'inetro albero di natale non potevano metetre una spia o un voltmetro per la 12V?
Mi metto dalla parte di chi progetta e chiedo: ottusi i giapponesi, o incompetenti i "tecnici" che ci mettono mano?
Siamo sempre li, spesso è il servizio clienti che delude, non la macchina in se.
Stiamo parlando della banale batteria da 12V, non di un componente infido nascosto nei meandri del motore e di cui non ci sia modo di verificare funzionalità e condizione.
Perchè non mettono un voltmetro? semplice: dovrebbero mettere un voltmetro, un amperometro, un termometro, e darti una tabella di riferimento che metta in relazione i 3 parametri per farti capire se devi cambiare la batteria.
Sappiamo bene che una batteria vicina al limite ma che ancora non lo oltrepassa, potrebbe avere una tensione leggibile "a bocce ferme" ancora entro i limiti, ma in condizioni di freddo intenso o maggiore carico applicato potrebbe stentare ad avviare l'auto.
Insomma, come dico sempre io, so' strani sti giapani... ma forse ritengono (a mio avviso giustamente) che una valutazione obiettiva vada fatta in assistenza, dove oltre ad avere le competenze necessarie, magari hanno anche la batteria nuova per farti ripartire senza pensieri, ma sulla questione competenze troppo spesso c'è carenza, e non per colpa di chi progetta, ma per colpa di chi gestisce la rete assistenza.
 
Mi metto dalla parte di chi progetta e chiedo: ottusi i giapponesi, o incompetenti i "tecnici" che ci mettono mano?
Siamo sempre li, spesso è il servizio clienti che delude, non la macchina in se.
Stiamo parlando della banale batteria da 12V, non di un componente infido nascosto nei meandri del motore e di cui non ci sia modo di verificare funzionalità e condizione.
Perchè non mettono un voltmetro? semplice: dovrebbero mettere un voltmetro, un amperometro, un termometro, e darti una tabella di riferimento che metta in relazione i 3 parametri per farti capire se devi cambiare la batteria.
Sappiamo bene che una batteria vicina al limite ma che ancora non lo oltrepassa, potrebbe avere una tensione leggibile "a bocce ferme" ancora entro i limiti, ma in condizioni di freddo intenso o maggiore carico applicato potrebbe stentare ad avviare l'auto.
Insomma, come dico sempre io, so' strani sti giapani... ma forse ritengono (a mio avviso giustamente) che una valutazione obiettiva vada fatta in assistenza, dove oltre ad avere le competenze necessarie, magari hanno anche la batteria nuova per farti ripartire senza pensieri, ma sulla questione competenze troppo spesso c'è carenza, e non per colpa di chi progetta, ma per colpa di chi gestisce la rete assistenza.
Troppo vero, quello che mi ha sorpreso sono state le tante reazioni da parte di altri utenti di Yaris che mi hanno fatto capire quanto sia comune questo problema e di conseguenza quanto poco competenti siano stati in officina e arroganti nel servizio clienti, lezione imparata a carico mio...
 
Mi metto dalla parte di chi progetta e chiedo: ottusi i giapponesi, o incompetenti i "tecnici" che ci mettono mano?

loro e quattro volte quattro,
primo perché progettano un'auto senza prevedere una spia che indichi che le mille mile anomalie segnalate non appena premuto il tasto start dipendono solo ed esclusivamente dalla 12v
secondo perché essendo la 12v solo " ausiliaria" la riducono in capacità e quindi nessuna batetria ha più quella minima "riserva" che garantirebbe da problematiche
terzo perché il sistema dovrebbe registrare un difetto della 12v invece accade che si riesce ad avviare la vettura la batetria di traziien in qualche modo resuscita la 12v (almeno fin tanto che non la si spegne) e il ciclo continua
quarto perché non hanno informato la rete che quando il cliente denuncia l'accensione dell'albero di natale (intendo le spie del cruscotto e/o i messaggi alalrmanti) previa pressioen del tasto start, debbono vedere per prima cosa la 12v

insomma sti geni hanno creato un sistema ibrido iper efficiente fondato su una base di argilla: una batteria da 12v sottodimensionata

e questo lo dico con cognizione di causa, al punto che ora esiste un documento per la manutenzione della 12v negli hub di stoccaggio
 
loro e quattro volte quattro,
primo perché progettano un'auto senza prevedere una spia che indichi che le mille mile anomalie segnalate non appena premuto il tasto start dipendono solo ed esclusivamente dalla 12v
Aridanghete!
Periodo freddo, momentaneo consumo di energia o entrambe la cose, rischierebbero di far accendere la spia che vorresti, anche quando in realtà non ce n'è ancora bisogno, e se tarassi la spia per intervenire solo quando ce n'è bisogno, rimarresti a piedi esattamente allo stesso modo, solo che con una spia diversa.
Una verifica fatta da gente competente sarebbe facile e rapida, ma qui ci metto anche un po' l'utente medio, che quando l'auto esita a partire ma alla fine parte, dice: meno male è partita! e va... senza pensare minimemente a portare la macchina a fare fare un controllo, che come detto prima, se fatto da gente competente sarebbe facile e veloce, ma tant'è...

secondo perché essendo la 12v solo " ausiliaria" la riducono in capacità e quindi nessuna batetria ha più quella minima "riserva" che garantirebbe da problematiche
Sono d'accordo solo in parte, forse per la nostalgia dei 180Ah che avevo sulla mia vecchia auto.... una batteria più grande forse sposterebbe il problema di un anno, ma non lo risolverebbe.

terzo perché il sistema dovrebbe registrare un difetto della 12v invece accade che si riesce ad avviare la vettura la batetria di traziien in qualche modo resuscita la 12v (almeno fin tanto che non la si spegne) e il ciclo continua
Accade da quando sulle auto sono installate batterie purtroppo, stenti a partire ma comunque parti e sembra sia tutto risolto fino a quando non parti più!
quarto perché non hanno informato la rete che quando il cliente denuncia l'accensione dell'albero di natale (intendo le spie del cruscotto e/o i messaggi alalrmanti) previa pressioen del tasto start, debbono vedere per prima cosa la 12v
E questo è verissimo, solo che tra chi le ha progettate e chi ha curato la diffusione delle informazioni e la formazione alla rete assistenza credo ci sia poco in comune purtroppo.
insomma sti geni hanno creato un sistema ibrido iper efficiente fondato su una base di argilla: una batteria da 12v sottodimensionata

e questo lo dico con cognizione di causa, al punto che ora esiste un documento per la manutenzione della 12v negli hub di stoccaggio
 
Aridanghete!
Periodo freddo, momentaneo consumo di energia o entrambe la cose, rischierebbero di far accendere la spia che vorresti, anche quando in realtà non ce n'è ancora bisogno, e se tarassi la spia per intervenire solo quando ce n'è bisogno, rimarresti a piedi esattamente allo stesso modo, solo che con una spia diversa.
Una verifica fatta da gente competente sarebbe facile e rapida, ma qui ci metto anche un po' l'utente medio, che quando l'auto esita a partire ma alla fine parte, dice: meno male è partita! e va... senza pensare minimemente a portare la macchina a fare fare un controllo, che come detto prima, se fatto da gente competente sarebbe facile e veloce, ma tant'è...


Sono d'accordo solo in parte, forse per la nostalgia dei 180Ah che avevo sulla mia vecchia auto.... una batteria più grande forse sposterebbe il problema di un anno, ma non lo risolverebbe.


Accade da quando sulle auto sono installate batterie purtroppo, stenti a partire ma comunque parti e sembra sia tutto risolto fino a quando non parti più!

E questo è verissimo, solo che tra chi le ha progettate e chi ha curato la diffusione delle informazioni e la formazione alla rete assistenza credo ci sia poco in comune purtroppo.
scusate ma tutti sembrano sapere come cosa ovvia che il problema e' con la batteria da 12, ma perche' ho dovuto portare la macchina tre volte e addirittura costringerli a cambiarla? Com'e' che gli utenti le sanno queste cose ma l'officina TOYOTA non le sa e il servizio clienti se ne frega?
 
scusate ma tutti sembrano sapere come cosa ovvia che il problema e' con la batteria da 12, ma perche' ho dovuto portare la macchina tre volte e addirittura costringerli a cambiarla? Com'e' che gli utenti le sanno queste cose ma l'officina TOYOTA non le sa e il servizio clienti se ne frega?
Al di la dell' essere un utente Touota, al di la di aver letto qua e la di "millemilamilioni" di persone che restano a piedi per via delle batterie ausiliarie, diciamo che di base, anche se non sei esperto di Toyota, anche se non sei esperto di ibride, come meccanico, se ti arriva uno che dice di avere problemi all'avviamento, direi che per prima cosa verifichi la condizione della batteria e per seconda, provi a mettere sotto una batteria fresca per vedere come si comporta.
Magari se la macchina parte ancora ma di tanto in tanto esita, ci può stare che la diagnosi sia un po' più difficile, perchè può capitare che nel preciso momento in cui stanno facendo le verifiche, la macchina parta regolarmente sia con la batteria vecchia che con la nuova, situazione che potrebbe creare una certa confusione, ma se la macchina arriva "in coma" sul carro attrezzi, mettere al volo una batteria carica e vedere se si risveglia è veramente banale e non dovrebbe servire un tuo sollecito o suggerimento per provare!
Secondo me le possibilità sono 2: o ti sei trovato di fronte ad un caso di totale inettitudine dell'addetto all' assistenza, oppure è uno furbo che ci vede lungo, sapendo che con la batteria in 10 minuti si risolve il problema, Ha provato a farla lunga lunga per farti credere che hanno trovato questo, quello e quell' altro problema e che il totale fa €1583,50 +IVA!
...ah! e gia che ci siamo, sostituiamo anche la batteria!!!
Fortuna per te sei stato abbastanza sveglio da intuire il problema e fermo nel sostenere la tua tesi, ma al posto tuo, magari un altro gli avrebbe dato quei 1583,50 + IVA...
 
scusate ma tutti sembrano sapere come cosa ovvia che il problema e' con la batteria da 12, ma perche' ho dovuto portare la macchina tre volte e addirittura costringerli a cambiarla? Com'e' che gli utenti le sanno queste cose ma l'officina TOYOTA non le sa e il servizio clienti se ne frega?

perchè in toyota non sono abituati alla "riparazione" sono abituati alla "manutenzione" nel senso che hanno sempre e solo lavorato su auto iper affidabili il cui unico problema era fargli il tagliando, perciò quando arriva il cliente segnalando un difetto pensano sempre e solo a grandi anomalie... certo post covid (cioè i fermo auto mloto lunghi e cambio batteire da 12v) trovare ancora officine che siano così ignoranti è raro, ma ci può stare...
 
Non entro in merito sulla questione dell'assistenza tecnica o dell'assistenza clienti, non ho elementi per valutare. Intervengo però nella questione tecnica della batterie. Io ho una Corolla e, per mia responsabilità, mi sono trovato con la batteria da 12V scarica. Già all'apertura della macchina ho notato delle anomalie ma, come già successo a voi, al momento di premere il tasto Start si è scatenato l'inferno: le segnalazioni di elementi guasti era così lunga da risultare paradossale. Pensando ad un guasto elettronico, chiamo in Toyota e l'assistenza mi informa immediatamente che il problema potrebbe essere dovuto alla batteria scarica. Risolvo facilmente con una piccolissima batteria da modellismo (una LiPo da 2,2 Ah, delle dimensioni di un pacchetto di sigarette), che mi permette di avviare la macchina. Il problema è che, a livello software, la verifica sulla tensione della batteria all'avvio sarebbe banale da implementare, richiede 100 millesimi di secondo e, soprattutto, sarebbe indipendente dalle condizioni atmosferiche: se la batteria è a meno di 12,3 Volt senza carichi collegati è scarica, non ci sono dubbi, quindi basterebbe un avviso a schermo per informare che la procedura di avviamento del sistema potrebbe fallire per questo motivo. La stessa verifica può essere fatta anche durante l'avvio, man mano che il sistema accende i vari moduli, ed avvisare semplicemente della situazione. Il motivo per cui questa verifica non è implementata rimane, per me, un mistero.
 
... la verifica sulla tensione della batteria all'avvio sarebbe banale da implementare, richiede 100 millesimi di secondo e, soprattutto, sarebbe indipendente dalle condizioni atmosferiche: se la batteria è a meno di 12,3 Volt senza carichi collegati è scarica, non ci sono dubbi...
è proprio questo il problema, che non è così semplice, ora scriverò dei numeri a caso per dare un' idea:
La batteria la verifichi scollegata e la tensione risulta adeguata per un soffio, supponiamo 12.35V, il sistema quindi ti da l'ok, poi aggiungi i vari carichi che subentrano al'avvio e ti ritrovi lo stesso problema perchè la batteria sotto carico scende a 12,1V.
Puoi decidere per una taratura maggiore che metta al riparo da quest'evenienza, supponiamo 12,60V, ma se poi ti ritrovi a misurare la tensione in condizioni di freddo intenso, la tensione della batteria scende di quel poco che basta a far si che il sistema non ti dia l'ok, ma una batteria pienamente efficiente riuscirebbe comunque ad avviare l'auto senza difficoltà anche se la lettura fosse 12,4V.
Per non parlare di sistemi come antifurto, e connessione remota, che essendo sempre collegati, impediscono di fatto un vero e proprio controllo della batteria senza carico.
Purtroppo misurare le condizioni e lo stato di carica di una batteria non è banale, ed il risultato può trarre in inganno anche i sistemi più complessi e collaudati.
Basti pensare anche allo smartphone, con la batteria nuova dura una giornata o più, ma quando la batteria invecchia dura la metà, eppure, quando al mattino lo togliamo da sotto carica indica sempre il 100%, ma se invecchiando dura la metà, il 100% di che cosa?!
Altro esempio possono essere fotocamere e videocamere professionali, o anche droni ed alcuni smartphone appunto..., dove oltre a visualizzare la carica residua, posso anche andare a controllare l'indicatore dello stato di usura della batteria, in base allo stato d'usura saprò che l'autonomia sarà limitata, ma sono io a valutarlo, perchè il sistema, appena caricata la batteria mi dice comunque 100%, ma io che ho esperienza, so che con l'indicatore di usura batteria a metà, andrò in contro a minore autonomia.
 
è proprio questo il problema, che non è così semplice, ora scriverò dei numeri a caso per dare un' idea:
La batteria la verifichi scollegata e la tensione risulta adeguata per un soffio, supponiamo 12.35V, il sistema quindi ti da l'ok, poi aggiungi i vari carichi che subentrano al'avvio e ti ritrovi lo stesso problema perchè la batteria sotto carico scende a 12,1V.
Puoi decidere per una taratura maggiore che metta al riparo da quest'evenienza, supponiamo 12,60V, ma se poi ti ritrovi a misurare la tensione in condizioni di freddo intenso, la tensione della batteria scende di quel poco che basta a far si che il sistema non ti dia l'ok, ma una batteria pienamente efficiente riuscirebbe comunque ad avviare l'auto senza difficoltà anche se la lettura fosse 12,4V.
Per non parlare di sistemi come antifurto, e connessione remota, che essendo sempre collegati, impediscono di fatto un vero e proprio controllo della batteria senza carico.
Purtroppo misurare le condizioni e lo stato di carica di una batteria non è banale, ed il risultato può trarre in inganno anche i sistemi più complessi e collaudati.
Basti pensare anche allo smartphone, con la batteria nuova dura una giornata o più, ma quando la batteria invecchia dura la metà, eppure, quando al mattino lo togliamo da sotto carica indica sempre il 100%, ma se invecchiando dura la metà, il 100% di che cosa?!
Altro esempio possono essere fotocamere e videocamere professionali, o anche droni ed alcuni smartphone appunto..., dove oltre a visualizzare la carica residua, posso anche andare a controllare l'indicatore dello stato di usura della batteria, in base allo stato d'usura saprò che l'autonomia sarà limitata, ma sono io a valutarlo, perchè il sistema, appena caricata la batteria mi dice comunque 100%, ma io che ho esperienza, so che con l'indicatore di usura batteria a metà, andrò in contro a minore autonomia.
E' vero che con una sola misura non si è in grado di dire che una batteria sia a posto oppure che abbia qualche problema, io sposto l'attenzione sul carico. Se mi aspetto 12,6V a vuoto e ne ho 12,3 c'è un problema. Se mi aspetto 12,3 con un carico di 10A (perché so cosa ho collegato) e ne ho solo 11,5 c'è un problema. Se il mio circuito richiede 12,1 e ne ho 11,9 (quale ne sia la causa) ho un problema e su questo non credo ci sia da discutere. Il problema è un altro. Se io so che per funzionare devo avere 12,1V e ne ho di meno, perché non segnalare da subito la situazione anomala, anziché lasciare all'utilizzatore l'onere di analizzare 6 o 7 problemi diversi? Sarebbe stato sufficiente un avviso "tensione di batteria bassa, possibili problemi elettronici" per evitarmi un momento di ansia ed una telefonata alla Toyota... Che poi il problema potrebbe anche essere risolto in autonomia dalla macchina è un altro discorso: basterebbe attingere, previo avviso, alla batteria di trazione per ripristinare la situazione normale su quella da 12V e partire senza problemi, fermo restando l'invito a rivolgersi in officina se il problema si ripresenta.
 
è proprio questo il problema, che non è così semplice, ora scriverò dei numeri a caso per dare un' idea:
La batteria la verifichi scollegata e la tensione risulta adeguata per un soffio, supponiamo 12.35V, il sistema quindi ti da l'ok, poi aggiungi i vari carichi che subentrano al'avvio e ti ritrovi lo stesso problema perchè la batteria sotto carico scende a 12,1V.
Puoi decidere per una taratura maggiore che metta al riparo da quest'evenienza, supponiamo 12,60V, ma se poi ti ritrovi a misurare la tensione in condizioni di freddo intenso, la tensione della batteria scende di quel poco che basta a far si che il sistema non ti dia l'ok, ma una batteria pienamente efficiente riuscirebbe comunque ad avviare l'auto senza difficoltà anche se la lettura fosse 12,4V.
Per non parlare di sistemi come antifurto, e connessione remota, che essendo sempre collegati, impediscono di fatto un vero e proprio controllo della batteria senza carico.
Purtroppo misurare le condizioni e lo stato di carica di una batteria non è banale, ed il risultato può trarre in inganno anche i sistemi più complessi e collaudati.
Basti pensare anche allo smartphone, con la batteria nuova dura una giornata o più, ma quando la batteria invecchia dura la metà, eppure, quando al mattino lo togliamo da sotto carica indica sempre il 100%, ma se invecchiando dura la metà, il 100% di che cosa?!
Altro esempio possono essere fotocamere e videocamere professionali, o anche droni ed alcuni smartphone appunto..., dove oltre a visualizzare la carica residua, posso anche andare a controllare l'indicatore dello stato di usura della batteria, in base allo stato d'usura saprò che l'autonomia sarà limitata, ma sono io a valutarlo, perchè il sistema, appena caricata la batteria mi dice comunque 100%, ma io che ho esperienza, so che con l'indicatore di usura batteria a metà, andrò in contro a minore autonomia.
Parlando invece del resto, quando si parla di percentuali ci si riferisce sempre alla capacità residua. Una batteria viene caricata fino a che raggiunge la sua tensione nominale di piena carica e, per i caricabatterie e per i carichi (smartphone, ad esempio) questo corrisponde sempre al 100% della capacità, quale essa sia.
Il carico non ha (solitamente) alcuno strumento per valutare la capacità residua effettiva, lui sa solo che la tensione è al 100% di quella massima, oppure al 50% etc etc. Anche il caricabatterie non conosce la capacità teorica (di targa) di una batteria, sa solo che la deve caricare fino a che raggiunge determinati limiti (di tensione raggiunta o di corrente assorbita, dipende dal tipo di batteria). L'unica cosa che possiamo dire al caricabatterie è quale deve essere la corrente o la tensione da applicare, oltre al tipo di batteria che stiamo caricando e quindi quale strategia di carica deve adottare. Ad esempio, nel modellismo si usano sia le Lipo che le LiIon o lo LiFePo4. sono tre tipi di batterie simili, che richiedono quindi un ciclo di carica simile ma con tensioni e correnti diverse. Al CB dico che ha una LiPo da 11,1V nominali (12,6V a piena carica) e che la deve caricare a 1A, il resto non gli interessa ed alla fine mi dirà che ha caricato, ad esempio, 2156 mA ma non sa se la batteria che avevo collegato era una 2200 mAh nuova oppure una 3000 mAh ormai esausta.
Per valutare lo stato di una batteria si usano strumenti diversi, come ad esempio la misura della resistenza interna, ma si tratta di una operazione che non ha nulla a che vedere con il processo di ricarica o di utilizzo.
 
E' vero che con una sola misura non si è in grado di dire che una batteria sia a posto oppure che abbia qualche problema, io sposto l'attenzione sul carico. Se mi aspetto 12,6V a vuoto e ne ho 12,3 c'è un problema. Se mi aspetto 12,3 con un carico di 10A (perché so cosa ho collegato) e ne ho solo 11,5 c'è un problema. Se il mio circuito richiede 12,1 e ne ho 11,9 (quale ne sia la causa) ho un problema e su questo non credo ci sia da discutere. Il problema è un altro. Se io so che per funzionare devo avere 12,1V e ne ho di meno, perché non segnalare da subito la situazione anomala, anziché lasciare all'utilizzatore l'onere di analizzare 6 o 7 problemi diversi? Sarebbe stato sufficiente un avviso "tensione di batteria bassa, possibili problemi elettronici" per evitarmi un momento di ansia ed una telefonata alla Toyota... Che poi il problema potrebbe anche essere risolto in autonomia dalla macchina è un altro discorso: basterebbe attingere, previo avviso, alla batteria di trazione per ripristinare la situazione normale su quella da 12V e partire senza problemi, fermo restando l'invito a rivolgersi in officina se il problema si ripresenta.

La batteria di trazione è scollegata totalmente ( per ragioni di sicurezza e di protezione della batteria stessa ) quando l'auto è ferma, quindi l'auto non può caricare autonomamente la batteria 12V.
Quando premi START alimenti, prelevando tensione dalla 12V, dei relè di potenza che connettono la batteria di trazione.
Che una batteria bassa di tensione possa causare un albero di natale dipende dal fatto che magari alcuni sistemi riescono a partire all'avvio ed altri no.
Quindi la centralina vede delle situazioni incoerenti e genera allarmi vari.

Considera che se ti si scarica la 12V puoi sempre ricorrere a un booster o un caricabatterie, se si scarica la batteria di trazione l'auto non la metti più in moto e devi portarla in officina col carroattrezzi.
 
La batteria di trazione è scollegata totalmente ( per ragioni di sicurezza e di protezione della batteria stessa ) quando l'auto è ferma, quindi l'auto non può caricare autonomamente la batteria 12V.
Quando premi START alimenti, prelevando tensione dalla 12V, dei relè di potenza che connettono la batteria di trazione.
Che una batteria bassa di tensione possa causare un albero di natale dipende dal fatto che magari alcuni sistemi riescono a partire all'avvio ed altri no.
Quindi la centralina vede delle situazioni incoerenti e genera allarmi vari.

Considera che se ti si scarica la 12V puoi sempre ricorrere a un booster o un caricabatterie, se si scarica la batteria di trazione l'auto non la metti più in moto e devi portarla in officina col carroattrezzi.
Nulla vieta che, se all'avvio o durante questo, viene riscontrata una tensione più bassa di quella utile all'avvio stesso, la procedura venga interrotta ed avviato il recovery usando l'energia della batteria di trazione, che ha una capacità energetica equivalente ad una batteria da 12V 90 Ah. E' ovvio che occorre che ci sia un hardware dedicato ed un software che lo gestisca, ma non sarebbe un problema ne l'uno ne l'altro per una macchina che costa almeno 30.000€.
Peraltro, per l'avvio dell'elettronica serve poca energia, considera che io ho avviato con una LiPo da 2200 mAh 20C, ovvero capace (teoricamente) di erogare 44A per 180 secondi.
 
Indietro
Alto