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Toyota Rav4 20th Anniversary: la Video prova in off road

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    Dal 1994 ad oggi, 20 anni di evoluzione e oltre 5 milioni di esemplari venduti: dopo aver contribuito a fondare e diffondere il concetto di SUV è sembra giunta ad un importante giro di boa. Ripercorriamone insieme storia e trasformazioni.
    Si può lasciare un segno nella storia dell’auto sia diventando icone distintive di un determinato periodo o dimostrando una forte longevità. Passano gli anni, muta il design, cambiano le tecnologie ma la sostanza dell’ “urban 4×4” appare invariata.
    La Rav 4 20th Anniversary introduce una nuova accoppiata tra motore e trazione, è ora possibile infatti avere il motore 2.000 da 124 anche con trazione integrale AWD. Le quattro ruote motrici donano così maggiore dinamismo al RAV4 pur associato ai consumi e ai minori costi di gestione del 2 litri turbodiesel D-4D, tutto gestito come al solito dal sistema Integrated Dynamic Drive System, la più avanzata tecnologia Toyota applicata alla trazione integrale.
    L’Integrated Dynamic Drive System, disponibile su tutta la gamma a trazione integrale, è un sofisticato sistema ad alta reattività che coordina il controllo dei sistemi del Dynamic Torque Control AWD, del Vehicle Stability Control (VSC) e del servosterzo elettronico (EPS), per migliorare performance, tenuta di strada e sicurezza in tutte le condizioni di guida. Il prezzo parte da 27.650€ per la versione Active 2.0 a due ruote motrici o dai 30.650€ della versione Active 2.000cc quattro ruote motrici.

    La Storia

    La lunga e per certi versi travagliata storia della RAV4 inizia nell’ormai lontano 1989: al Salone di Tokyo viene presentato il prototipo RAV-FOUR Concept Car, esercizio di stile dalle forme inconsuete per l’epoca che però da subito raccoglie le simpatie degli addetti ai lavori. L’ingegner Nonaka, responsabile del progetto, ebbe però qualche difficoltà a far accettare ai vertici della Casa l’idea di una vettura che in pratica andava ad inserirsi in un segmento che di fatto non esisteva; in un primo momento, proprio per questa ragione, il progetto venne addirittura bloccato.
    Fortunatamente però ci si rese ben presto conto che il potenziale di un mezzo tanto innovativo era enorme e alla fine del 1991 iniziò lo sviluppo della prima RAV4. Tre anni dopo, in occasione del Salone di Ginevra, il grande pubblico ebbe quindi modo di conoscere per la prima volta una vettura rivoluzionaria: motore benzina da due litri, trazione integrale permanente, configurazione 3 porte e dimensioni estremamente compatte (3,69 m di lunghezza, 26 cm in meno della Yaris MY15!!).
    Le previsioni di vendita iniziali si rivelarono troppo conservative, con ordini al lancio che sorpresero Toyota stessa, tanto da obbligare la Casa a raddoppiare la produzione. Fin dal primo momento la RAV4 si rivelò un successo inaspettato e venne ben presto resa disponibile anche una versione a 5 porte (1996).
    Nel 2000 vide la luce la seconda generazione, sensibilmente cresciuta nelle dimensioni ma fedele allo schema tecnico già apprezzato in precedenza; due anni dopo RAV4 poteva essere acquistata anche con motorizzazione Diesel.
    Per la terza generazione bisogna aspettare il 2006 e la novità più evidente è la disponibilità della vettura unicamente nella versione a 5 porte. I dati di vendita continuano ed essere confortanti e ben presto si inizia a pensare alla quarta generazione, che arriva nel 2013.
    Crescono le dimensioni e aumentano le dotazioni degli equipaggiamenti; la RAV4 è sempre più completa e coniuga soluzioni tecniche moderne ed efficaci a comfort d’eccellenza per andare incontro ad un pubblico sempre più alla ricerca di una vettura piacevole da guidare ma anche trendy.
    L’offerta si è poi completata quest’anno con l’edizione dedicata al ventesimo anniversario - 20th anniversary - dalla nascita del modello che porta in dote l’abbinamento tra motore diesel da due litri e trazione integrale, in precedenza non disponibile per la quarta generazione.



    Il mercato italiano e il segmento T - D



    Il mercato dell’auto ormai da più di qualche mese ha fatto registrare una debole risalita dopo un periodo di crisi che ha segnato gli ultimi anni. Il segmento cui appartiene RAV4, il D e più precisamente il T-D, non ha risentito in maniera particolare del calo delle vendite e la situazione si mantiene abbastanza stabile per la maggior parte dei modelli. Al primo posto delle immatricolazioni, per quanto riguarda i primi 9 mesi di quest’anno, c’è la Volkswagen Tiguan con circa 7600 esemplari venduti, valore sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Perde il primato la Fiat Freemont, prima assoluta lo scorso anno con quasi 9000 vetture immatricolate e che ora si attesta sui 6500 esemplari; completa il podio la Ford Kuga con 5500 unità vendute, ammontare leggermente migliore rispetto a quello fatto registrare nei primi mesi del 2013. Sono invece poco più di cinquemila le RAV4 vendute nel periodo gennaio-settembre del 2014, con un incremento minimo rispetto al 2013 (+ 4%).
    Naturalmente in questa speciale classifica non si è tenuto conto di competitor Premium come Range Rover Evoque, Audi Q3/Q5 e BMW X1/X3 ma solamente di concorrenti dirette di RAV4 per posizionamento prezzo e caratteristiche di base.

    La Guida



    Con il passare del tempo l’idea alla base del modello è rimasta la stessa ma il comportamento su strada è leggermente mutato: se le prime generazioni erano 4×4 “dure e pure”, l’evoluzione tecnologica ha reso le RAV4 più recenti sì più sicure e facili da gestire ma anche meno off-road.
    Rimane il primato nella categoria, perché RAV era 4×4 da molto prima che scoppiasse la moda delle sport utility, ma è anche palese che oggi chi fa vero fuoristrada non compra RAV e chi compra RAV non fa vero fuoristrada, nell’accezione più letterale del termine.
    Le doti su sterrato rimangono invariate grazie al comportamento genuino e ampiamente prevedibile, anche grazie ai molti accorgimenti tecnici, ma l’off-road un po’ più impegnato non è consigliabile, considerati anche gli angoli di attacco e di uscita (rispettivamente 20° e 23°).
    Su strada la vettura è molto semplice e intuitiva, e infonde un generale senso di sicurezza a guidatore e passeggeri. A dispetto delle dimensioni (457 cm di lunghezza e 156 di larghezza, specchietti esclusi) anche la maneggevolezza e le manovre in spazi stretti risultano comode e prive di particolari difficoltà grazie al ridotto diametro di sterzata (10,6 metri con cerchi da 17”).
    Il 2 litri a gasolio con trazione integrale è alla guida e moderatamente parco nei consumi: grazie ai 60 litri del serbatoio non è un’utopia pensare di coprire 1000 Km con un pieno. Il cambio manuale a sei marce è ben spaziato, forse con rapporti un minimo lunghi ma tutto questo si traduce in consumi più contenuti. Gli innesti risultano abbastanza precisi e quasi mai contrastati e di conseguenza la guida si rivela piacevole e rilassata; la progressione della vettura è buona e i 310 Nm sembrano sufficienti per muovere gli oltre 1600 kg del mezzo.
    Va però sottolineato che la riduzione di cilindrata se fornisce dei vantaggi in termini di consumi e costi accessori, ne riduce la spinta e la ripresa soprattutto sotto i 2.500 giri rendendo l’auto meno reattiva e dinamica in alcune situazioni oltre che meno rapida nelle marce più alte rispetto al motore da 2.200cc.
    Per chi invece non riesce proprio a rinunciare alla comodità del cambio automatico, anche in questo caso in abbinamento al motore Diesel che è decisamente più performante del benzina con CVT, è disponibile il 2.2 D-CAT (Diesel Clean Advanced Technology) che regala grande piacere di guida e zero stress; il maggiore comfort e la risposta più pronta della vettura fanno alzare un po’ i consumi ma se quello che cercate è la massima comodità probabilmente l’automatico fa al caso vostro.





    LA tecnica



    Sin dall’origine il progetto della RAV4 prevedeva una trazione integrale che sarebbe poi rimasta nel tempo il tratto distintivo della vettura; già il nome del modello era premonitore delle caratteristiche del mezzo (Recreational Active Vehicle 4 wheel drive).
    Nel 1994 la prima generazione poteva vantare soluzioni tecniche di tutto rispetto: telaio monoscocca, trazione integrale permanente con differenziale centrale, sospensioni posteriori indipendenti e cambio manuale senza marce ridotte. Il comportamento dinamico della vettura era molto divertente, specialmente se si sconfinava su fondi non proprio regolari.
    L’architettura generale piacque talmente tanto che fu deciso di mantenere lo stesso schema tecnico anche nella seconda generazione (2000-2006): è infatti presente una trazione integrale permanente sempre con differenziale centrale, con la possibilità di avere a richiesta un differenziale Torsen sull’asse posteriore. Le qualità originali che erano tanto state apprezzate vennero mantenute e migliorate, garantendo alla Casa nipponica vendite addirittura superiori rispetto alla prima generazione. Tutto questo fu favorito anche dalla prima disponibilità di una motorizzazione Diesel (due litri di cilindrata) che arrivò nel 2002.
    Con la terza generazione (2006-2012) si assiste ad un cambiamento sostanziale dal punto di vista tecnico: viene adottato un nuovo sistema di trazione integrale con controllo elettronico che distribuisce la coppia motrice in base alle esigenze. La vettura è normalmente a trazione anteriore ma, in caso di necessità (slittamento o differenza di velocità fra ruote anteriori e posteriori) un giunto elettromagnetico con frizione principale e frizione di controllo invia trazione anche al posteriore per assicurare un comportamento più sicuro e semplice da gestire. Il sistema prende il nome di IADS, ovvero Integrated Active Drive System, ed è in grado di monitorare diversi parametri per individuare in tempi rapidissimi la necessità della trazione supplementare: vengono costantemente tenuti sotto controllo la velocità del veicolo, l’accelerazione, l’angolo di sterzata e l’accelerazione laterale.

    Con l’avvento della quarta e più recente generazione il sistema venne naturalmente sviluppato e prese il nome di IDDS (Integrated Dynamic Drive System), con disponibilità su tutte le versioni a trazione integrale. Come già sperimentato sulla terza generazione, anche sull’ultima nata la trazione è normalmente anteriore (ripartizione 100:0) per ottimizzare i consumi ma nel momento in cui viene riscontrata una perdita di aderenza con velocità di rotazione differente tra anteriore e posteriore il sistema ripartisce automaticamente la coppia sui due assi con valori ottimali. La rilevazione della perdita di aderenza avviene grazie al coordinamento del Torque Control (controllo attivo della distribuzione di coppia), del sistema VSC per la stabilità del veicolo e del servosterzo elettrico EPS; viene così assicurata in ogni instante la condizione di guida più sicura e divertente possibile.
    Sulle RAV4 di quarta generazione è stato inoltre introdotto il tasto SPORT (in abbinamento alla trazione integrale) che offre un migliorato controllo della vettura grazie al trasferimento del 10% della coppia motrice alle ruote posteriori non appena il volante viene impostato per curvare. Durante la curva, la coppia può essere ripartita fino al 50% sulle ruote posteriori per mantenere il controllo completo sul veicolo. In caso ad esempio di marcato sottosterzo l’IDDS riduce la trasmissione di coppia all’anteriore per diminuire il carico sull’asse frontale e permettere una migliore direzionalità del mezzo.
    È poi presente, sulla sinistra del volante, un tasto che consente di bloccare la ripartizione di coppia tra anteriore e posteriore ad un bilanciatissimo 50:50; l’impostazione si rivela particolarmente utile su terreni irregolari e a bassa aderenza, permettendo al mezzo di muoversi con agilità e sicurezza. La ripartizione viene automaticamente esclusa se si superano i 40 km/h.

    Le Motorizzazioni



    Sono attualmente tre le tipologie di propulsori disponibili per RAV4 ma occorre una precisazione per quel che riguarda gli abbinamenti di trazione possibili.
    Scegliendo una trazione anteriore, l’unico motore disponibile è il 2 litri Diesel ad iniezione diretta e con cambio manuale a sei rapporti; 124 cv di potenza massima e coppia pari a 310 Nm costanti fra 1600 e 2400 giri/min. Questa configurazione è l’unica ad avere lo Stop&Start.
    Per quanto riguarda la trazione integrale, che rimane la caratteristica identificativa e fondamentale di RAV4, esistono tre possibilità di scelta: un duemila benzina, lo stesso propulsore a gasolio citato in precedenza e un 2.2 sempre Diesel.
    L’unica motorizzazione benzina in gamma adotta la fasatura variabile delle valvole di aspirazione ed è abbinata ad un cambio a variazione continua CVT; i cavalli disponibili sono 151 mentre la coppia massima si attesta sui 195 Nm a 4000 giri/min. Il potenziale di vendita della vettura con questo propulsore sono decisamente limitate, tanto che ad oggi solamente l’1% delle RAV4 vendute è alimentato a benzina.
    Tornando al Diesel, la prima possibilità è costituita dal 2.0 ad iniezione diretta già menzionato nella sezione relativa alle versioni FWD; sempre 124 i cv a disposizione ma in questo caso non è disponibile lo Stop&Start. Il cambio rimane solo manuale e la vera novità, introdotta proprio quest’anno, è l’abbinamento del 2 litri a gasolio con la trazione integrale, in precedenza non disponibile in gamma. Salendo di cilindrata troviamo un 2.2 da 150 cv e 340 Nm di coppia massima, disponibile sia con trasmissione manuale che con cambio automatico, entrambi a 6 rapporti.




    Design e abitabilità



    Come tutti gli ultimi modelli Toyota, anche RAV4 è caratterizzata dagli stilemi tipici del nuovo corso stilistico: all’anteriore le forme sono taglienti e spigolose, con una zona superiore dominata dal keen look, cioè linee orizzontali che partono dal logo centrale e che entrano nei gruppi ottici per aumentare la percezione della larghezza della vettura ed enfatizzare il concetto di family feeling.
    Lateralmente la vettura appare massiccia e robusta, grazie anche alla linea di cintura abbastanza alta, infondendo un generale senso di sicurezza, idea che ben si sposa con l’indole del mezzo mentre al posteriore troviamo gruppi ottici che si sviluppano orizzontalmente e che adottano delle piccole appendici aerodinamiche (denominate sakana) per favorire lo scorrimento dei flussi d’aria.
    Gli interni appaiono curati, con pratiche soluzioni per riporre oggetti di dimensioni più o meno grandi e comandi ergonomici ben posizionati. Non sembrano all’altezza di tutto il resto le plastiche dei rivestimenti.
    Ampio il vano bagagli (647 litri per tutte le versioni, 1846 abbattendo i sedili) con un doppio fondo che consente di riporre oggetti in un vano non a vista; non essendoci ruota di scorta, la dotazione prevede, per tutte le RAV4, solamente il kit di riparazione pneumatici.

    Prezzi e allestimenti



    Quanto costa oggi mettersi in garage una RAV4 ?
    A listino sono quattro gli allestimenti previsti, con equipaggiamenti via via crescenti a seconda delle versioni, ma in realtà RAV4, entry level della gamma, non fa registrare valori di vendite significativi; sono di serie per questo allestimento l’assistenza alla partenza in salita HAC, luci diurne a LED, climatizzatore manuale, radio standard con lettore CD e Bluetooth. Un gradino più in alto si trova la Active che aggiunge a quello appena visto anche i cerchi in lega da 17’’, il Sistema di Controllo Integrato della Dinamica di Guida IDDS (solo sulle trazioni integrali), il DAC, fari fendinebbia, clima automatico bi-zona, cruise control e sistema multimediale Toyota Touch 2 con retrocamera di parcheggio integrata.
    Ancora più in alto si posiziona la Style, con cerchi in lega da 18’’, specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, vetri posteriori oscurati, accesso senza chiave e avviamento a pulsante (Smart Entry & Start System). Il top di gamma è costituito dalla Lounge, massima espressione di confort e dotazioni: sono infatti di serie i fari allo Xeno ad alta intensità, interni in pelle con sedili riscaldabili e sensori di parcheggio posteriori.
    Naturalmente i prezzi variano anche in base al propulsore: volendo acquistare una motorizzazione Diesel si va dai 27.650 € della 2.0 D-4D due ruote motrici con cambio manuale in allestimento Active ai 30.650€ per la versione 2.000 quattro ruote motrici, si sale poi fino ai 36.550€ della 2.2 Lounge con cambio automatico.




    Le Tecnologie adottate



    Dalla prima generazione in poi RAV4 si è via via evoluta anche dal punto di vista tecnologico e il modello più recente è un concentrato di quanto attualmente disponibile per il segmento: a partire dall’allestimento Active - un gradino sopra la “base” denominata appunto RAV4 e che almeno per il nostro Paese non ha praticamente quote di mercato - è di serie il sistema multimediale Toyota Touch 2 con schermo touch da 6,1” e retrocamera di parcheggio integrata. Rispetto al dispositivo che sostituisce ha una risoluzione maggiore di 4 volte, ora pari a 800 x 480 pixel, e naturalmente offre piena compatibilità: CD-mp3, aux-in, USB e Bluetooth.
    Oltre ai classici sistemi di sicurezza e di aiuto alla guida sono disponibili, come optional o di serie a seconda dell’allestimento scelto, alcune particolari dotazioni come il DAC che è in grado di azionare autonomamente i singoli freni durante una discesa in off-road per mantenere la stabilità della vettura; il guidatore non deve effettuare alcun intervento sui pedali purché la velocità si mantenga tra i 5 e i 7 km/h. Il sistema non è abbinabile alla trasmissione manuale.
    Altro equipaggiamento di sicurezza è quello che consente di monitorare gli angoli ciechi durante la guida, denominato Blind Spot Monitor (BSM): se un veicolo si avvicina alla vettura nella zona posteriore non direttamente controllabile dal conducente causa montanti di dietro, si accende una spia all’interno degli specchi retrovisori esterni per segnalarne la presenza.
    Sfruttando gli stessi sensori del BSM è anche possibile monitorare i veicoli in avvicinamento durante la retromarcia: il sistema èil Rear Cross Traffic Alert (RCTA) ed è in grado di avvertire il guidatore circa la presenza di vetture che sopraggiungono durante l’uscita da un parcheggio a pettine o comunque trasversalmente al senso della retromarcia.
    Sia il BSM che il RCTA fanno parte del Tech Pack, così come l’LDA (Lane Departure Alert) che rileva un cambio di corsia involontario, cioè non accompagnato dall’azionamento dell’indicatore di direzione.

    Come sarà la prossimna RAV4



    Come per ogni ciclo di vita dell’auto, è probabile che RAV4 possa subire un leggero intervento dal punto di vista estetico prima della nuova versione ma il design della vettura difficilmente potrà essere stravolto.
    Discorso differente per quel che riguarda la prossima generazione che potrebbe portare in dote una piccola rivoluzione. Al recente Salone di Parigi la Casa delle tre ellissi ha presentato il concept C-HR, crossover di segmento C con motorizzazione ibrida; anche la nuova RAV potrebbe quindi convertirsi al percorso intrapreso da Toyota nell’ormai lontano 1997 e adottare la doppia fonte di energia.
    Rimane però un mistero quella che potrebbe essere l’architettura tecnica della nuova generazione, sia dal punto di vista della motorizzazione che della trazione: non resta che aspettare per scoprire se Toyota privilegerà la sfera razionale, e quindi comfort e costi di gestione, optando per la trazione integrale “ibrida”, piuttosto che quella emotiva enfatizzando ancora di più l’heritage e il fascino grazie ad una trazione 4×4 di tipo meccanico.





    La Scheda Tecnica



    RAV 4 2.0 D-4D (124CV) 2WD
    MOTORE
    Numero cilindri 4
    Disposizione dei cilindri in linea
    Distribuzione 16 DOHC
    Alimentazione TD Common Rail
    Alesaggio x corsa 86,0 x 86,0 mm
    Rapporto di compressione 15,8:1
    Cilindrata 1998 cc
    Potenza max 91@3600 kW@rpm
    Potenza max (CV@rpm) 124@3600
    Coppia max 310@1600-2400 Nm@rpm
    Filtro antiparticolato DPF
    Potenza fiscale 20
    Potenza max 124 CV
    DIMENSIONI E PESI
    Lunghezza totale 4570 mm
    Larghezza totale 1845 mm
    Altezza totale 1660 mm
    Passo 2660 mm
    Carreggiata anteriore 1570 mm
    Carreggiata posteriore 1570 mm
    Tara (kg) 1610
    Massa complessiva 2135 kg
    Massa rimorchiabile 1600 kg
    Capacità serbatoio carburante 60 l
    Altezza vano di carico 640 mm
    STERZO
    Scatola guida Pignone e cremagliera
    Servosterzo Elettrico
    Raggio di sterzata 5,3 m
    TRASMISSIONE
    Cambio Manuale 6 rapporti
    Frizione Monodisco a secco
    Trazione Anteriore
    SOSPENSIONI
    Sospensioni anteriori Indipendenti Mc Pherson
    Sospensioni posteriori Indipendenti a 2 bracci oscillanti
    RUOTE E PNEUMATICI
    Dimensione cerchio 17″ Lega
    Dimensione pneumatici 225/65 R17 102H
    BAGAGLIAIO
    Numero di posti 5 posti
    Capacità bagagliaio min. 647 litri
    Capacità bagagliaio max. 1846 litri
    ANGOLI OFF ROAD
    Angolo di attacco 20 °
    Angolo di uscita 23 °


    CONSUMO
    Urbano 17,5 km/l
    Extraurbano 22,7 km/l
    Combinato 20,4 km/l
    Emissioni CO2 128 g/km
    Classe di emissioni Euro 5
    PRESTAZIONI
    Velocità max 180 km/h
    Accelerazione 0-100 km/h 10,5 secondiù
    PREZZO
    €23.750,00 (in promozione, Listino 27.650€)



    Toyota Rav4 20th Anniversary: la Video prova in off road é stato pubblicato su Autoblog.it alle 10:49 di venerdì 10 ottobre 2014.










    Fonte Autoblog.it


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